
La Lombardia alla London Climate Action Week: investimenti e progetti per la transizione ecologica
La transizione ecologica si costruisce anche attraverso il ruolo dei territori. È questo uno dei messaggi emersi durante la London Climate Action Week, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al clima, che ogni anno riunisce istituzioni, imprese e amministrazioni per confrontarsi sulle strategie necessarie ad affrontare la crisi climatica e accelerare il percorso verso la decarbonizzazione.
In questo contesto, Regione Lombardia ha presentato il bilancio delle proprie politiche ambientali degli ultimi anni: quasi 800 milioni di euro investiti tra il 2021 e il 2026 per promuovere la transizione ecologica, l'efficienza energetica, l'economia circolare e la resilienza dei territori.
Gli investimenti hanno sostenuto interventi in ambiti strategici per la transizione ecologica, dall’efficientamento energetico degli edifici pubblici e dell’edilizia residenziale all’economia circolare, con progetti dedicati al recupero e al riutilizzo delle risorse in diversi settori produttivi. Grande attenzione è stata riservata anche all’adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso azioni come la forestazione urbana, la realizzazione di piste ciclabili e interventi per rendere città e territori più resilienti agli effetti di ondate di calore, siccità ed eventi meteorologici estremi.
La partecipazione alla Climate Action Week ha inoltre evidenziato l'importanza della collaborazione tra amministrazioni, imprese e reti internazionali. Le sfide climatiche richiedono infatti soluzioni condivise e una capacità di agire contemporaneamente su più livelli, mettendo in relazione innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo economico.
Le esperienze presentate a Londra mostrano come la transizione ecologica non sia solo un obiettivo futuro, ma un processo già in corso che passa attraverso interventi concreti sul territorio: edifici più efficienti, infrastrutture verdi, mobilità sostenibile, economia circolare e nuove forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati. Un percorso che può contribuire a rendere le città più vivibili, resilienti e preparate alle sfide dei prossimi decenni.
