
Nuova direttiva UE sull'invenduto tessile
Published on March 5, 2026
Dal 19 luglio 2026 entreranno in vigore le nuove regole europee che vietano alle grandi aziende di distruggere gli invenduti tessili, che comprendono abbigliamento, accessori e calzature rimasti invenduti. Le medie imprese dovranno adeguarsi entro il 2030.
Questa misura rientra nel regolamento ESPR sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili. Le aziende potranno ottenere una deroga solo in casi specifici, come: motivi di sicurezza, igiene o salute; prodotti danneggiati o non idonei al riutilizzo; violazioni della proprietà intellettuale; casi in cui la distruzione rappresenti l’opzione con minor impatto ambientale.
Le nuove norme impongono alle aziende di ripensare la gestione dell’invenduto, puntando su una migliore pianificazione delle scorte, una gestione più efficiente dei resi e l’adozione di soluzioni come riciclo, donazione e riuso, oltre a nuovi obblighi di trasparenza che prevedono un formato standard per dichiarare i volumi di merce scartata a partire da febbraio 2027.
Questo cambiamento rappresenta un passaggio fondamentale verso l’economia circolare: ridurre gli sprechi e valorizzare i materiali significa diminuire emissioni e consumi di risorse, favorendo modelli produttivi più sostenibili e contribuendo a un sistema più responsabile per l’ambiente e per la comunità.
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